Carrelli e fornelli

9-lug-2018

Pino Stimola, titolare insieme a Biagio Moretti della Turbo Service srl, racconta l’esperienza di team building vissuta nel mese di febbraio 2018 insieme a tutti i collaboratori della sua azienda.

Niente forche e carrelli, ma pentole e fornelli. C’è chi per un giorno ha indossato toque e grembiule da chef e ha davvero messo il “turbo”, ma stavolta per cucinare. Con uno spirito davvero unico si è svolta l’esperienza di “COOKING TEAM BUILDING”, perché per cucinare, come per costruire un team affiatato, capace di condividere obiettivi, progetti e conquistare risultati, servono gli ingredienti giusti. La Turbo Service srl, concessionaria Linde per la Puglia e la Basilicata, realtà articolata in due divisioni (commerciale e service) e con due sedi operative (Modugno [Ba] e Lecce) sa davvero cosa significa fare squadra.

E' stata un’occasione per sviluppare l’empatia e l’ascolto, diffondere la vision, la mission ed i valori aziendali, avvicinare management e personale operativo.

Pino Stimola quando si è trovato davanti l’opportunità di coinvolgere i suoi 42 collaboratori in una giornata di team building, non ha avuto esitazioni nell’accettare la sfida: «E' stata un’occasione per sviluppare l’empatia e l’ascolto, diffondere la vision, la mission e valori aziendali, avvicinare management e personale operativo. Decontestualizzandosi rispetto all'ambito lavorativo e ai ruoli organizzativi, tutti i dipendenti delle differenti aree (dipendenti amministrativi, commerciali e di service, tecnici di service interni/esterni) hanno partecipato con entusiasmo all’attività di team building, tutti alla ricerca dell’ingrediente giusto per farci diventare una vera squadra». Tutti i dipendenti della Turbo Service, che per un giorno hanno quindi dovuto dimenticare i ruoli ed i compiti quotidiani che ricoprono in azienda per mettersi in gioco alla pari, sono stati divisi in tre squadre, ognuna delle quali aveva un obiettivo: c’era chi doveva preparare cocktail, chi sfornare pizze e focacce e chi si doveva premurare di preparare finger food. «Insomma – spiega Pino Stimola – non c’erano capi o responsabili e soprattutto avevamo davanti una mansione nuova, quella di dedicarci a preparazioni eno-gastronomiche, e per riuscirci potevamo contare solo sulla collaborazione dei compagni di squadra.

Abbiamo quindi lavorato gomito a gomito, proprio con colleghi con cui non capita spesso di collaborare in Turbo Service, proprio per la particolare organizzazione del nostro lavoro. E così facendo, ognuno di noi ha potuto davvero tirar fuori il proprio carattere, ma anche conoscere meglio i propri colleghi». Hanno impastato, shakerato, amalgamato alimenti e rapporti personali e il risultato è stato gustoso sotto il profilo del buffet allestito e molto interessante dal punto di vista dell’obiettivo finale del team building: «E’ stata un’esperienza divertente, ma soprattutto utile e formativa – ha concluso Pino Stimola – ho visto i miei collaboratori superare la timidezza e le perplessità iniziali e mettersi in gioco. Avremmo anche potuto uscire tutti insieme a mangiare una sera. Forse sarebbe stato più facile, ma una cena non avrebbe lasciato in ognuno quello che ci ha dato quella giornata e che credo avrà un ritorno importante per l’azienda, ma anche per tutti coloro che lavorano per la TurboService e che, dopo aver provato la fatica ma anche la soddisfazione di lavorare “gomito a gomito”, ora sanno cosa significa far parte di una squadra, sia che la loro sia una mansione interna, sia che il loro lavoro li porti ad operare dai nostri clienti. Insomma abbiamo azzerato tutte quelle distanze, raggiungendo l’obiettivo di incrementare la collaborazione, aumentare il livello di fiducia nei compagni, motivare il gruppo di lavoro e creare coesione ed integrazione».